Compensazione automatica?

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  • #118897
    cico
    Partecipante

    Il problema è stato affrontato in un’altra sezione del forum…ognuno ha dato la sua interpretazione. La mia è che non esiste nessuna compensazione automatica ma che, durante una rapida immersione, rimanga una sorta di “tappo” di aria all’interno dell’orecchio medio che funziona da ammortizzatore evitando il contatto diretto dell’acqua con il timpano. Questo strato d’aria, in quanto comprimibile, riduce così la pressione esercitata sullo stesso.
    Ti consiglio di rileggere quella discussione utilizzando la funzione “cerca”.
    In ogni caso ritengo sia un problema che non merita di essere troppo approfondito.
    Ciao

    #118898
    cico
    Partecipante

    Scusate…non all’interno dell’orecchio medio ma nel codotto uditivo esterno…

    #118899
    GIANNICLEMENTE
    Partecipante

    @cico wrote:

    Il problema è stato affrontato in un’altra sezione del forum…ognuno ha dato la sua interpretazione. La mia è che non esiste nessuna compensazione automatica ma che, durante una rapida immersione, rimanga una sorta di “tappo” di aria all’interno dell’orecchio medio che funziona da ammortizzatore evitando il contatto diretto dell’acqua con il timpano. Questo strato d’aria, in quanto comprimibile, riduce così la pressione esercitata sullo stesso.
    Ti consiglio di rileggere quella discussione utilizzando la funzione “cerca”.
    In ogni caso ritengo sia un problema che non merita di essere troppo approfondito.
    Ciao

    La questione era stata intavolata in un’altra sezione del forum perchè questa sezione non era stata ancora istituita . Non eravamo giunti a conclusioni certe ma solo a supposizioni . Non sono assolutamente d’accordo che il problema non merita l’approfondimento in quanto , al di là  della pura conoscenza delle cose che diventa parte del nostro bagaglio culturale di cui nessuno è obbligato a rendersi edotto ma parimenti non può esserci un limite imposto da chicchessia , scoprire eventuali automatismi della compensazione e riuscire a pilotarli potrebbe essere un valido aiuto a risparmiare energia nell’apnea che si tradurrebbe in minor consumo di ossigeno o quantomeno capire il livello di acquaticità  che può raggiungere l’essere umano .
    Ciao

    #118900
    Max
    Moderatore

    Visto che fino ad ora nessuna ha saputo dare una risposta esaustiva e certa, l’unica cosa da fare se si ha bramosia di conoscenza in merito è chiedere ad un medico iperbarico (che purtroppo noi non abbiamo il piacere di ospitare in questo forum) e magari facci partecipi della risposta avuta 😉

    #118901
    cico
    Partecipante

    Caro GIANNICLEMENTE,
    nel problema che hai illustrato non c’è nessuna “compensazione automatica” , ma semplicemente non si raggiunge una pressione sul timpano che debba essere compensata…
    A tutti piacerebbe scendere senza dover compensare ma purtroppo non possiamo evitare di farlo…
    Ciao

    #118902
    GIANNICLEMENTE
    Partecipante

    @cico wrote:

    Caro GIANNICLEMENTE,
    nel problema che hai illustrato non c’è nessuna “compensazione automatica” , ma semplicemente non si raggiunge una pressione sul timpano che debba essere compensata…
    A tutti piacerebbe scendere senza dover compensare ma purtroppo non possiamo evitare di farlo…
    Ciao

    Può essere,,,,,ma io , specialmente all’inizio della stagione , sento la necessità  di compensare poco dopo la capovolta . E’ più probabile che la violenza con l’impatto nell’acqua crei una spinta di aria nei condotti auditivi attraverso il naso compensando quel tanto che basta a quella profondità  .

    #118903
    Max
    Moderatore

    @GIANNICLEMENTE wrote:

    E’ più probabile che la violenza con l’impatto nell’acqua crei una spinta di aria nei condotti auditivi attraverso il naso compensando quel tanto che basta a quella profondità  .

    Quindi per un pescasub che volesse razzolare a 3 mt di profondità  e non compensare invece di fare la normale capovolta basterebbe portarsi un trampolino portatile e tuffarsi? 😕 😕
    Non ne vedo un nesso tra tuffi e pescasub…

    #118904
    ArbaArba
    Partecipante

    @GIANNICLEMENTE wrote:

    @cico wrote:

    Caro GIANNICLEMENTE,
    nel problema che hai illustrato non c’è nessuna “compensazione automatica” , ma semplicemente non si raggiunge una pressione sul timpano che debba essere compensata…
    A tutti piacerebbe scendere senza dover compensare ma purtroppo non possiamo evitare di farlo…
    Ciao

    Può essere,,,,,ma io , specialmente all’inizio della stagione , sento la necessità  di compensare poco dopo la capovolta . E’ più probabile che la violenza con l’impatto nell’acqua crei una spinta di aria nei condotti auditivi attraverso il naso compensando quel tanto che basta a quella profondità  .

    Scusa Gianni, premetto che sono assolutamente ignorante in merito e quanto mi accingo a dire non ha alcun valore scientifico, ma credo che la spiegazione che riporti non regga.

    Credo che questo fenomeno della “compensazione automatica” debba avvenire sia se ti tuffi “di testa”, sia se ti tuffi “a chiodo”. Perdonami i termini assolutamente rozzi, ma non ne conosco altri e, comunque, credo siano intuitivi.

    Percio’ se ti tuffi a chiodo e non ti chiudi le narici, la tua spiegazione potrebbe avere un qualche fondamento. Ma tuffandosi di testa? Non c’e’ alcun modo di ottenere quella “spinta” di cui tu parli.

    In entrambe i casi, pero’, il meccanismo che propone Cico mi sembra ancora possibile.

    #118905
    GIANNICLEMENTE
    Partecipante

    @ArbaArba wrote:

    @GIANNICLEMENTE wrote:

    @cico wrote:

    Caro GIANNICLEMENTE,
    nel problema che hai illustrato non c’è nessuna “compensazione automatica” , ma semplicemente non si raggiunge una pressione sul timpano che debba essere compensata…
    A tutti piacerebbe scendere senza dover compensare ma purtroppo non possiamo evitare di farlo…
    Ciao

    Può essere,,,,,ma io , specialmente all’inizio della stagione , sento la necessità  di compensare poco dopo la capovolta . E’ più probabile che la violenza con l’impatto nell’acqua crei una spinta di aria nei condotti auditivi attraverso il naso compensando quel tanto che basta a quella profondità  .

    Scusa Gianni, premetto che sono assolutamente ignorante in merito e quanto mi accingo a dire non ha alcun valore scientifico, ma credo che la spiegazione che riporti non regga.

    Credo che questo fenomeno della “compensazione automatica” debba avvenire sia se ti tuffi “di testa”, sia se ti tuffi “a chiodo”. Perdonami i termini assolutamente rozzi, ma non ne conosco altri e, comunque, credo siano intuitivi.

    Percio’ se ti tuffi a chiodo e non ti chiudi le narici, la tua spiegazione potrebbe avere un qualche fondamento. Ma tuffandosi di testa? Non c’e’ alcun modo di ottenere quella “spinta” di cui tu parli.

    In entrambe i casi, pero’, il meccanismo che propone Cico mi sembra ancora possibile.

    Le tue valutazioni sono apprezzabili ma sempre solo ipotetiche come le mie (non ho dato spiegazioni come tu dici ma solo formulato ipotesi) ; comunque penso che la spinta dell’aria nei condotti uditivi potrebbe avvenire in entrambe le tipologie di tuffi .
    Anch’io sono assolutamente ignorante in materia , per questo ho aperto l’argomento .

    Comunque se non ne vogliamo parlare più non è un problema , ma non possiamo asserire di essere giunti a una conclusione attendibile .

    Rispondo a MAX che l’utilità  di conoscere con sicurezza certe cose che sembrano irrilevanti talvolta possono rivelarsi fondamentali per lo sviluppo di attrezzature , metodi per migliorare e agevolare l’attività  di riferimento o svelarsi effettivamente inutili . Pertanto come tu stesso hai affermato solo un eventuale esperto ci potrà  dare una risposta attendibile , aspettiamo .
    Ciao

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